Il Centro Storico

 
Panorama  

Per vedere l'antico borgo di Bienno si deve salire verso la parte alta del paese. Dalla piazza Liberazione ci si immette in via Contrizio; si può vedere subito il palazzo Simoni Fè a sinistra, iniziato probabilmente nel 1400 e ampliato e ristrutturato nel corso dei secoli successivi; ora la struttura ospita la scuola materna, la biblioteca e alcuni appartamenti. Nella parte retrostante ci sono: la Pro Loco, il centro giovanile, la sede degli alpini e della banda musicale e il parco giochi. All'interno vi sono ancora affreschi ben conservati e, nella sala conferenze della biblioteca, il soffitto è a cassettoni in stile Settecento Veneziano.
Va detto che non c'è nessuna zona con un unico stile, perchè nel corso dei secoli le varie ristrutturazioni e i piani di urbanizzazione hanno favorito la vicinanza e la sovrapposizione di stili e tendenze diverse, anche se si è cercato di mantenere nella maggior parte dei casi le strutture originali. Proseguendo lungo questa strada possiamo quindi vedere costruzioni moderene accanto alla torre Avanzini, che su una porta ha la data 1075. Le torri rimaste sono solo quattro; costruite inizialinente per scopi difensivi, col passare del tempo sono diventate abitazioni vere e proprie e ancora oggi sono usate in questo senso. Più avanti, a sinistra, possiamo vedere una casa cinquecentesca con portico ad archi e cortile interno; lungo questo tratto di strada, nella costruzione delle case sono stati usati architravi e antiche pietre, di cui è impossibile conoscere le origini. Al termine di questa salita, a sinistra all'angolo di una casa, c'è una bella pietra del banditore usata un tempo dagli araldi per i loro proclami; ha di fronte casa Rizzieri con un bel portale antico; era una torre che possiamo vedere meglio se saliamo verso sinistra e ci giriamo a guardare.
Arriviamo in Piazza Castello e vediamo la torre Mendeni con merli ghibellini, simboli delle vecchie idee politiche biennesi; sulla salita, alla nostra destra, si erge la torre Bontempi purtroppo rovinata da una strana modifica. L'arco che la sostiene, sotto cui passa la strada, era una porta del borgo di cui si vedono ancora i cardini; ne rimane ancora una in Via Luzzana un po' più in basso rispetto al punto in cui ci troviamo ora. Di altre porte non si sa niente, anche se è logico pensare che ve ne siano state; c'era infatti l'usanza di chiuderle al tramonto per scongiurare le incursioni nemiche.
Al termine della salita di Via Castello, un arco datato 1828 reca ai lati le immagini dipinte dei Santi Cosma e Damiano, che però potrebbero essere anche di un'epoca diversa, mentre un altro bel portone in pietra simona, con lo spioncino alla sua sinistra, dà accesso ad un cortile con una meridiana che segna l'ora legale con una buona approssimazione.
Girando a destra passiamo sotto il sagrato della secentesca chiesa parrocchiale; di fronte è situata la bella casa Francesconi, oggi di proprietà della Chiesa e di privati; costruita e ampliata in epoche diverse fu terminata nel 1600 e affrescata da Mauro della Rovere detto il Fiamminghino per riconoscenza verso la nobile famiglia che lo aveva ospitato mentre dipingeva la Chiesa.
Più avanti, attraverso un arco, entriamo in un cortile interno di fronte alla casa Rizzieri con porticato ad archi e scendiamo per una scala che, a tratti, passa sotto le case abitate. In fondo giriamo a destra e proseguiamo per un breve tratto lungo la Via Re.
Quando arriviamo in piazza Roma vediamo la casa Tempini, anch'essa costruita in tempi diversi e collegata all'impianto di macinazione di Via Glere. All'intemo ci sono stanze affrescate.
Di fronte hanno avuto sede per moltissimi anni gli uffici comunali.
Ai piedi della scala c'è un'altra pietra del banditore.
Facciamo qualche passo indietro e ritorniamo all'inizio di Via Re per poi entrare in Via Carotti.Vale la pena di vedere questo caratteristico vicolo che si addentra tra le case. Seguendolo ci ritroveremo presto in Piazza Castello.
Andiamo verso la fontanella e giriamo a sinistra; una stradina a forma di scala romana ci conduce in Via Luzzana; se giriamo a destra ci ritroviamo sotto l'arco in cui un tempo c'era la porta di Via delle Viti, che andava verso l'esterno del paese.
Altre zone di Bienno abitate anticamente sono la Via di Mezzo e quella in cui si trova la Chiesa di Santa Maria che le dà il nome.
Qui è possibile vedere alcune case torri.

(Testi di Panteghini Benia)